PROPRIETÀ PRIVATA
PUBBLICO VALORE
Valorizzare i beni culturali  nel rispetto della dignità costituzionale 
e sociale di chi ama la cultura. Per un diritto al collezionismo
Avvocato Massimo Pasquinelli

archeologia

“La storia della legislazione italiana sulla tutela delle antichità ha sempre fatto salve le prerogative della proprietà privata”
VAI ALLA SEZIONE ARCHEOLOGIA VEDI ARTICOLI SPECIFICI

numismatica

“Coltivare la passione per la Numismatica con competenza e serenità: è un diritto da tutelare, un patrimonio della tradizione culturale italiana”
VAI ALLA SEZIONE NUMISMATICA VEDI ARTICOLI SPECIFICI

paleontologia

“Promuovere la conoscenza della Paleontologia può forse ricadere nell’ipotesi d’istigazione a commettere un reato? È il teatro dell’assurdo”
VAI ALLA SEZIONE PALEONTOLOGIA VEDI ARTICOLI SPECIFICI

collezionismi

"Le diverse forme del collezionismo di beni culturali. Un bene utile al patrimonio del Paese."
VAI ALLA SEZIONE COLLEZIONISMI VEDI ARTICOLI SPECIFICI

DIRITTO AL
COLLEZIONISMO

“La proprietà del bene culturale può ben essere privata… mentre pubblico è il valore culturale del bene.” Da tale principio, descritto dal Prof. Mario Trapani, prende avvio questo sito. Diversi criteri di lettura e d’interpretazione degli articoli 3 e 9 della Costituzione hanno acceso per decenni un dibattito sul rapporto pubblico/privato in relazione alla gestione ed alla valorizzazione dei beni culturali talora inutile, autoreferenziale, obsoleto perché tarato su schemi ideologici, e quindi pregiudiziali, che alla fine devono far tornare i conti - ed è impossibile! - tra la realtà e il disegno ideologico astratto.
È un tempo nel quale i privati devono pretendere il riconoscimento della propria dignità costituzionale e sociale nella promozione e nello sviluppo della cultura. 
È un tempo nel quale i privati devono pretendere il riconoscimento della propria dignità costituzionale e sociale nella promozione e nello sviluppo della cultura rispetto a quel ruolo confinato, residuale, mal sopportato dall’Amministrazione dei beni culturali, quasi che si muovessero da abusivi tra i beni culturali. Vi sono periti, commercianti, aziende specializzate, case d’asta, collezionisti di antichità, associazioni, studiosi che ricercano e che pubblicano il frutto della loro ‘scellerata’ passione: il collezionismo culturale.
Se l’Italia non fosse in grado di comprendere, accogliere e tutelare il collezionismo privato archeologico, numismatico, paleontologico, librario e di altre antichità rinnegherebbe la propria storia antica e recente. 
Rinnegherebbe che le collezioni pubbliche, i musei, le biblioteche, le raccolte che oggi costituiscono il patrimonio culturale del Paese sono nati da iniziative collezionistiche private.
E un Paese che negasse la propria storia non rappresenta una nazione civile. Non si tratta di schemi ideologici da adottare per ‘leggere’ la realtà. Si tratta di riconoscere semplicemente ciò che è stato e che viene prima dell’esistente e che continua, nel solco di una coltivata tradizione umanistica e scientifica italiana, ad avere oggi collezionisti di beni culturali. E il loro apporto continua ad essere utile alla conoscenza ed allo sviluppo della cultura.
Sì, ci sono in Italia collezionisti e proprietari di beni archeologici, paleontologici, preistorici e delle prime civiltà; di numismatica; di raccolte librarie, di libri e di carte antichi; di beni riferibili alla storia, alla letteratura, all’arte, alla scienza e alla tecnica; di manoscritti, di autografi, di carteggi, di incunaboli, di stampe, d’incisioni, di carte geografiche e di spartiti; di fotografie e di pellicole; di tavole e di quadri, di sculture, di antiquariato e di altre antichità.
Nonostante la nuova stagione evocata con chiarezza e sapienza dal Presidente Emerito del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali, Prof. Giuliano Volpe, l’esercizio della professione di avvocato esperto in diritto dei beni culturali mi fa incontrare troppi casi in cui l’Amministrazione dei beni culturali e le Forze di Polizia indugiano ancora a relazionarsi ai collezionisti alla stregua di ricettatori, abusivi mercanti d’arte, tombaroli.
S’impone una tutela del ‘Diritto al collezionismo’ che non viene insegnato ma che viene conquistato e praticato tutti i giorni da molti avvocati, come da me.
Il sito è dedicato alla promozione ed alla difesa di tale ‘Diritto al collezionismo’.
DAL BLOG
Aggiorno regolarmente questa sezione insieme al mio staff, con articoli e approfondimenti analitici. Archeologia, 
paleontologia, numismatica, ma anche paleoantropologia, archivistica , documenti antichi e storia del collezionismo: 
sono questi gli argomenti trattati. Sempre dal punto di vista del diritto, ovviamente.
#dirittoalcollezionismo
Giovedì 4 Luglio 2019. Ore 14.00 - 17.00. Aula Magna - Palazzo di Giustizia. Corso Vittorio Emanuele II, n. 130
CONTATTI
Studio Legale P&P
Viale Tripoli, 73 - 47923 Rimini
E-mail: info@archeoavvocato.it
Tel. +39 0541/309155
Privacy Policy - P.Iva 03214080404
Credits TITANKA! Spa © 2018